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Bisogni Educativi Speciali

 Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e apertanel rispetto delle differenze di tutti.

 La scuola italiana sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’INCLUSIONE delle persone, considerando l’accoglienza della diversità un valore irrinunciabile.

 La scuola italiana attiva specifiche strategie e percorsi personalizzati in collaborazione con gli enti locali e le altre agenzie educative del territorio ( saper lavorare in rete).

 Per realizzare tali finalità la scuola concorre, con altre istituzioni, alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza.

                                                                         (Da "Indicazioni nazionali per il curricolo ...", aprile 2007, MIUR)

besCHI SONO GLI ALLIEVI CON B.E.S., i Bisogni Educativi Speciali?
La Direttiva Ministeriale del 27/12/2012  e la successiva Circolare Ministeriale n.8 del 6/3/2013 ridefiniscono e completano il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità (L.104/92), estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), comprendente “svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

Con allievi con B.E.S. si intendono pertanto:

- Gli studenti disabili (ex Lege 104/1992): hanno diritto all'insegnante di sostegno e a seguire una Programmazione didattica personalizzata, concordata e formalizzata nel P.E.I., il Piano Educativo Individualizzato;


- Gli studenti con D.S.A. (Disturbi Specifici d’Apprendimento: dislessia, disgrafia, discalculia ... ) ex Lege 170/2010 e con ADHD ( Sindrome da deficit di attenzione e iperattività): non hanno diritto all'insegnante di sostegno, ma sono comunque soggetti a una programmazione didattica individualizzata concordata tra il Consiglio di classe e la famiglia e formalizzata nel P.D.P. , il Piano Didattico Personalizzato


- Studenti con svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale: nel riconoscere quest'ultima categoria di allievi il MIUR estende a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento. Anch'essi, come gli allievi con D.S.A o ADHD non hanno diritto all'insegnante di sostegno, ma a una programmazione didattica individualizzata (P.D.P.). a cura degli insegnanti curriculari.


Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici oppure per motivi psicologici o ancora per motivi sociali (...). Anche gli alunni di origine straniera di recente immigrazione e, in specie, coloro che sono entrati nel nostro sistema scolastico nell’ultimo anno, manifestano B.E.S.
Nei confronti di tutti questi allievi "è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta" per garantirne il successo scolastico.