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Il Liceo N. Rosa contro il femminicidio

foto conf femminicidioMercoledì 20 Novembre 2019 presso le sedi di Bussoleno e Susa del Liceo Norberto Rosa, si è svolta una conferenza rivolta a tutte le classi terze sul tema purtroppo sempre di grande attualità della Violenza sulle donne e del femminicidio. A presentare l’argomento hanno contribuito e collaborato diversi enti che da anni hanno occasione di misurarsi quotidianamente con un argomento tanto delicato;

al tavolo erano presenti infatti Maura Brandolin e Maurizia Manassero, operatrici volontarie EMMA Onlus, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa, Capitano Davide Cozzolino, con il Luogotenente Antonio soggiu, la dott.ssa Paola Fuggetta  della Questura di Torino, Divisione Polizia Anticrimine sez. Minori, specializzata in violenza domestica e gli uomini del Commissariato di Polizia di Bardonecchia, che hanno portato testimonianze e dato informazioni utili e consigli.

La tematica ha colpito molto gli studenti, soprattutto perché non immaginavano quanti casi di questo genere si stiano verificando all’interno della nostra società. Atti di violenza, anche estrema, o addirittura omicidi, sono riconducibili a svariati motivi, che quasi mai nulla hanno a che vedere con patologie mentali, per cui l’aggressore quasi sempre è consapevole delle conseguenze del suo comportamento. Il consiglio è quello di denunciare senza paura né vergogna alle autorità sin dall’inizio per prevenire conseguenze peggiori e scoraggiare l’aggressore che molto spesso, quando affrontato direttamente, si dimostra pavido di fronte alle autorità.

Un momento toccante è stato l’intervento di Maura che ha avuto la forza di raccontare la sua esperienza agli studenti rivivendo momenti dolorosi; la sua testimonianza ha fatto capire che è necessario chiedere aiuto per spezzare la catena di aggressioni e anche successivamente per ricostruire una situazione di normalità. E’ importante che anche l’aggressore capisca la gravità del suo gesto e che segua anche lui un percorso di recupero.

Un'altra modalità di sopraffazione, che spesso si verifica anche al di fuori dell’ambito famigliare, è lo stalking, che, con la diffusione dei social network e degli strumenti di comunicazione odierna, dilaga sempre più: anche qui si richiede un intervento tempestivo per interrompere sul nascere le malversazioni.

Gli studenti hanno acquisito una maggiore consapevolezza di un fenomeno che molto spesso rimane nascosto per pudore e paura; la speranza è che le nuove generazioni siano più attente e sensibili al problema e siano un valido strumento per combattere la diffusione della violenza sulle donne e del femminicidio.

                                                                                                                                Valentina Alessia e Alessandra  3C

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