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“Lo Struzzo a scuola” al Norberto Rosa

MantelliniNel mese di aprile 2019 si è concluso il ciclo di appuntamenti del progetto “Lo Struzzo a scuola” della casa editrice Einaudi, che proponeva la lettura di alcuni testi di narrativa e saggistica e il successivo incontro con gli autori presso il Liceo Norberto Rosa di Susa e Bussoleno.
Dopo l’intervista stimolante degli studenti di seconda allo scrittore Riccardo Gazzaniga, svoltasi il 13 marzo, il 10 aprile gli studenti delle terze hanno discusso insieme a Massimo Mantellini dei mutamenti intercorsi nella società e nella nostra percezione del bello con il passaggio all’era del digitale.


La “bassa risoluzione”, titolo scelto dall’autore per il suo ultimo saggio, è una scelta di riduzione rispetto alle aspettative tecnologiche, ad esempio, il flusso di milioni di piccole foto quadrate che finiscono su Instagram in luogo della Foto Definitiva (e altamente definita) che pure potremmo scattare con una reflex. E di fronte all’abbondanza, ai contenuti infiniti offerti dalla società digitale, la bassa risoluzione rappresenta la possibilità di rinegoziare il valore che diamo a quei contenuti. Siamo più informati, ma lo siamo a modo nostro, senza dover approfondire – o senza la necessità di voler approfondire tutto. Cediamo forse qualcosa in fatto di qualità, ma guadagniamo in qualcos’altro.
Diverso ma altrettanto affascinante si è dimostrato l’ultimo incontro del 16 aprile tra le classi prime e Giulio Guidorizzi, autore del libro “Ulisse, l’ultimo degli eroi”. In questo testo si presenta la trama dell’Odissea attraverso lo sguardo di chi nel poema greco non ha voce: il figlio cresciuto nel mito di un eroico padre lontano e mai di fatto conosciuto, Penelope, la sposa affine ad Ulisse e dai lui prediletta anche quando aveva la possibilità di scegliere l’immortalità e l’amore di una dea, la stessa dea Calipso, la maga Circe, le Sirene, Nausicaa. Alla base di questa riscrittura, ha spiegato Guidorizzi rispondendo alle questioni poste dai giovani lettori, c’è la volontà, la necessità di avvicinarsi a ciò che si pensa di conoscere a fondo da un altro punto di vista, che ci svela possibili implicazioni e dettagli nuovi, libera l’immaginazione, cosicché un processo di scrittura diventa occasione di crescita personale e approfondimento.
A conclusione del progetto, possiamo affermare che queste tre preziose occasioni d’incontro, promosse dal dipartimento di Lettere del liceo, hanno incontrato l’interesse di studenti e docenti coinvolti e dal dibattito preliminare in classe e con i singoli autori sono sorti nuovi spunti di riflessione, segno che la scuola è sempre e ancora promotrice di pensiero critico.

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